Spesso le idee si accendono l’una con l’altra, come scintille elettriche.

Friedrich Engels

Questa frase mi ha fatto ricordare un libro ricevuto i regalo qualche anno fa: “Ruba come un artista“ scritto da Austin Kleon nel 2012

Tratta di come imparare a trovare la propria vena artistica e creativa partendo da ciò che già esiste.

Ruba come un artista

Dalle prime pagine del libro, Kleon specifica che ogni idea nasce da un rimescolamento di idee già esistenti. Così come ciascuno di noi è un insieme di geni presi dai nostri genitori, così anche le idee sono frutto di ciò che abbiamo sentito, letto o studiato, come già detto in articolo sulla creatività.

Un esempio visivo di questo concetto è rappresentato con un disegno di due linee parallele tracciate su un foglio. Alla domanda “quante linee vedi?” il lettore risponde quasi sempre due, ma Kleon fa notare che in realtà sono tre se consideriamo anche la “linea” bianca generata dallo spazio tra quelle disegnate.

Nel libro vengono ben distinte le attività di plagio e copiatura.
Per plagio si intende spacciare il lavoro altrui come proprio, mentre copiare significare esercitarsi per imparare qualcosa. Ricopiare l’alfabeto tante volte per memorizzarlo ne è un esempio. Ricopiare quelli che riteniamo i nostri eroi è un tentativo di vedere le realtà dal loro punto di vista perché si ha il desiderio di diventare come loro.

Per fortuna l’essere umano non è in grado di realizzare delle copie perfette, possono essere molto simili, ma non identiche. Le piccole differenze sono il punto da cui partire per scoprire le proprie capacità creative.

Il suggerimento di Kleon è raccogliere con strumenti, digitali e non tutto, ciò che potrebbe dare ispirazione. Riempire una scatola ideale con ritagli di giornale, foto e appunti da recuperare nei momenti in cui serve un supporto per un’idea.
I giornalisti americani la chiamano “Morgue file”, cioè archivio dell’obitorio da cui resuscitare i cadaveri.

Il brainstorming è una tempesta di cervelli

Nelle professioni in cui si ha la possibilità di lavorare in gruppo la condivisione delle idee è molto importante. Il processo più noto è il brainstorming, una tempesta di cervelli che cercano insieme l’idea vincente. Ci siede attorno ad un tavolo, possibilmente tondo, e si elegge un leader che farà da moderatore. Si individua il problema da risolvere e poi per 30 minuti ciascun partecipante propone delle idee, gli interventi sono liberi ed in ordine casuale.

Le regole sono poche:

  • non criticare, la valutazione saranno fatte allo scadere della sessione
  • più idee vengono raccolte, meglio è
  • essere istintivi: le idee più folli risultano le migliori
  • costruire sulle idee degli altri

In seguito viene valutata la fattibilità di ogni idea e sarà eletta quella migliore da sviluppare nel progetto.

La frase di oggi ci insegna che solo grazie alla condivisone di idee e alla loro imitazione possiamo crescere e far crescere. Motivo per cui scrivo un blog.

Fonti
immagine di copertina di 8photo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *