Le font sono tutte uguali?

Noooooooo! Le font a disposizione nei programmi di editing sono tutte diverse. Non considerare questa affermazione sarebbe come dire che tutte le torte sono buone perchè sono dolci. Alcune le apprezzeremo di più e altre meno in base agli ingredienti che contengono, ma senza un vero criterio di distinzione.

Le font sono tutte diverse, infatti ciascuna ha le sue caratteristiche. Quella principale che le contraddistingue è la presenza di “grazie”, cioè quegli allungamenti visibili alle estremità del carattere. Alcune font li hanno più pronunciati, altre ne sono prive.

Nascono così le due macro categorie di font: Serif e San Serif, che tradotto dal francese significa Con le grazie e Senza Grazie.

font: serif/sans serif

Nell’immagine qui sotto ho evidenziato le grazie che contraddistinguono una font. Sembrano un po’ dei vezzi, qualcosa aggiunto al corpo del carattere stesso che non ha una funzione specifica, se non quella estetica. Le grazie, infatti, danno un tocco di raffinatezza ed eleganza.

Le font serif trasmettono professionalità e serietà. Nascono dal carattere lapidario romano utilizzato dai romani nelle incisioni. Questo tipo di caratteri è spesso utilizzato per la stampa su carta (libri, riviste, quotidiani) anche perché rende la lettura di testi lunghi più agevole. Non a caso Il New York Times e altre istituzioni rinomate che esistono da oltre un secolo usano ancora il font Times new roman.

font_serif

Le font Serif a disposizione sono numerosissime. Ne riporto qui sotto alcune tra le più note

famiglie font serif

I caratteri San serif non presentano grazie o altri virtuosismi grafici, per questo in italiano sono definiti “bastoni”.

Sono adatti a progetti moderni e contemporanei per la loro linearità e il loro minimalismo. Sono anche giovani come età, infatti nascono in Inghilterra in pieno Ottocento e vengono pensati per fare pubblicità.

Ecco alcune famiglie di font Sans Serif:

famiglie font sans serif

se un grafico dice grazie ….
non rispondere prego

Fonti:
immagine di copertina di wirestock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *